Il Glossario proposto da BilanciaRSI è un comodo e veloce strumento per conoscere i temi che ruotano attorno all’universo della Responsabilità Sociale d’Impresa e della Sostenibilità

Il nostro obiettivo è arricchirlo e tenerlo al passo con le evoluzioni in tema di CSR e Sostenibilità.  Avete suggerimenti da proporci? Volete approfondire un tema? Non esitate a contattarci!

 

 

A

AA1000 (AccountAbility 1000)

LAA1000 è uno standard di processo di adozione volontaria che si rivolge al top management e riguarda la qualità dell’impegno etico e sociale, sul reporting e l’auditing, il cui obiettivo è quello di migliorare le performance delle organizzazioni e la loro responsabilità verso tutti i portatori di interesse.

L’AccountAbility 1000 è sviluppato dall’ISEA (Institute of Social and Ethical Accountability).

ACCOUNTABILITY

Per quanto concerne i bilanci aziendali, l’accountability si prefigura come la responsabilità, da parte dell’azienda, di spiegare a chi ne è in diritto, le azioni intraprese per onorare gli impegni assunti con i portatori di interesse, dal punto di vista economico-finanziario (che, ad es., è di interesse per gli investitori attuali e potenziali) e dal punto di vista socio-ambientale (interessante per i clienti, i fornitori, le risorse umane, le Istituzioni, l’ambiente e le future generazioni).

AGENDA 21 LOCALE

Il Programma d’Azione denominato Agenda 21 Locale è volto alla promozione dello sviluppo sostenibile globale, mediante l’integrazione di strategie volte a bilanciare gli impatti negativi delle azioni umane sull’ambiente e a promuovere uno sviluppo economico sostenibile anche sotto il profilo dell’ecologia. Oltre 170 Paesi nel mondo hanno sottoscritto Agenda 21 Locale, in occasione della Conferenza di Rio de Janeiro del 1992, in cui venne presentato come compendio di politiche ed azioni volte allo Sviluppo Sostenibile.

Agenda 21 Locale prefigura un processo collaborativo fra gli Enti Locali e tutti i settori della comunità locale, che mira alla definizione di piani di azioni per perseguire la sostenibilità. Le autorità locali di tutto il mondo sono state incoraggiate ad adottare un’Agenda proprio in virtà delle peculiarità di ogni singola comunità.

ASSET INTANGIBILI

Sono asset che concorrono in misura decisiva alla creazione del valore generato dall’impresa. La loro immaterialità si deve al fatto che, non essendo asset fisici come le materie prime e i capitali, non trovano (o in minima parte) misurazione nel bilancio civilistico, né possono essere contabilizzati. Gli asset immateriali costituiscono il “Capitale dell’Intangibile” aziendale che fa parte del Patrimonio Immateriale, secondo tre“dimensioni “ principali:
Capitale Umano: è il sapere generato dalle persone, che include competenze, esperienze e qualità personali di chi opera nell’organizzazione;
Capitale Strutturale: rappresenta l’infrastruttura che consente al capitale umano di esprimere il suo potenziale e con il quale esiste una relazione di interdipendenza dinamica, composta essenzialmente da capitale tecnologico e da capitale organizzativo;
Capitale Relazionale: riferito al valore del complesso di relazioni tra un’azienda e i suoi interlocutori (clienti, consumatori, fornitori, partner commerciali).

B

BALANCED SCORECARD

La Balanced Scorecard è una tecnica di analisi elaborata da R. Kaplan e D. Norton che traduce la mission e la business strategy delle organizzazioni in obiettivi definiti e quantificabili. Tramite la Balanced Scorecard è possibile monitorare le performance di un’organizzazione nel perseguimento dei summenzionati obiettivi. 

C

CAUSE RELATED MARKETING (MARKETING LEGATO A UNA CAUSA)

Con Cause Related Marketing si definisce una collaborazione fra un’organizzazione for profit ed una non profit, da cui nascono benefici trasparenti e bilanciati per ambo le parti: le aziende for profit possono ottenere incremento delle vendite, posizionamento differenziato del brand, mentre le non profit beneficiano di raccolta di fondi e maggior visibilità della causa.
Rispetto alle sponsorizzazioni di eventi, che spesso si esauriscono in un unico finanziamento, il Cause Related Marketing incorpora modalità più partecipative e predispone un dialogo continuativo configurandosi come uno strumento a duplice valenza: offre un prezioso supporto ad una causa di utilità sociale mentre persegue gli obiettivi di marketing dell’impresa; così facendo, il prodotto diventa il mezzo per trasmettere il messaggio sociale e il contributo economico è collegato in tutto, o in parte, ai risultati di vendita conseguiti.

CERTIFICAZIONE AMBIENTALE ISO 14001

Lo Standard ISO 140001 definisce i requisiti di un sistema di gestione ambientale ed è applicabile a qualunque tipo di organizzazione. Si tratta di uno standard per il quale è possibile ottenere  un’attestazione di conformità, o certificazione, per i requisiti in esso contenuti, da un ente di certificazione accreditato che operi secondo specifiche regole.

La Certificazione secondo lo Standard ISO 140001 è volontaria e deriva dalla decisione dell’azienda o dell’organizzazione di attuare o migliorare il proprio sistema di gestione ambientale.

CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ ISO 9001

Lo Standard ISO 90001 raccoglie una serie di norme relative agli aspetti qualitativi nel contesto dello scambio di beni e servizi a livello globale, il cui scopo è definire le modalità con cui un’impresa può garantire un livello costante di qualità dei propri prodotti e servizi, soddisfacendo così le esigenze degli avventori. La certificazione secondo lo Standard ISO 90001 è volontaria e viene rilasciata da un Ente di Certificazione.

Le norme ISO furono emesse nel 1987 dall’ISO – l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione, di cui anche l’Italia – con l’Unione Europea – è membro. 

CERTIFICAZIONE ETICA SA8000

Lo Standard di Certificazione etica SA8000 è uno strumento volontario che le aziende possono adottare per garantire la realizzazione di prodotti nel rispetto dei diritti dei lavoratori e in conformità ai criteri che vietano il lavoro minorile o obbligato e incoraggiano il mantenimento di condizioni si salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la libertà di associazione, l’assenza di discriminazione e/o coercizione, l’equa retribuzione.

Le organizzazioni di ogni tipo, dimensione e collocazione geografica possono adottare lo Standard SA8000 e possono certificarsi secondo questo Standard previa garanzia che anche la rete dei fornitori e subappaltatori/subfornitori rispetti gli stessi requisiti di ordine sociale.

Originariamente, lo Standard SA8000 è stato sviluppato dalla organizzazione non profit SAI – Social Accountability International, in base alle convenzioni dell’ ILO – Organizzazione Internazionale del Lavoro.

CERTIFICAZIONE PER LA SICUREZZA IN AZIENDA OHSAS 18001

A livello internazionale, la norma OHSAS 180001 – Occupational Health & Safety Assessment Series – è riconosciuta come Certificazione di riferimento per un Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute nei luoghi di lavoro ed elenca le qualità essenziali all’adozione di pratiche gestionali volte alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro. 

CITTADINANZA D’IMPRESA (Corporate Citizenship)

La cittadinanza d’impresa è un concetto che contraddice la divisione fra lungimiranza economica e la responsabilità sociale, sottolineando come la loro unione, invece, possa condurre ad esiti positivi. Esempi di cittadinanza d’impresa sono, ad esempio, le partnership e gli investimenti effettuati presso la comunità di riferimento, la predisposizione di interventi a favore di gruppi marginalizzati, iniziative come le Fondazioni d’azienda e le Community Foundation. 

CODICE ETICO

Il Codice Etico racchiude i Principi che guidano l’organizzazione nelle attività quotidiane, specificando il significato di responsabilità sociale per l’impresa e le misure da questa attuate per metterla in pratica nell’operato di tutti i giorni. Tutti coloro che fanno parte dell’impresa sono tenuti ad osservare le norme contenute nel Codice Etico. 

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

Il Commercio Equo e Solidale si differenzia dal commercio convenzionale, poiché è volto alla promozione della giustizia sociale ed economica, dello sviluppo sostenibile ed del rispetto per le persone e l’ambiente tramite il commercio, l’educazione e l’azione politica.

L’obiettivo del Commercio Equo e Solidale è riequilibrare le relazioni con i Paesi dalle economie emergenti e meno sviluppate, anche attraverso una più equa distribuzione dei guadagni che porti ad un miglioramento delle condizioni di vita dei produttori svantaggiati. Tale obiettivo vi sviluppa intessendo relazioni paritarie fra tutti i soggetti appartenenti alla catena di commercializzazione.

CONFLITTO DI INTERESSI

Il conflitto di interessi identifica una situazione in cui esiste un trade-off fra l’interesse personale di un soggetto appartenente ad un’Organizzazione e gli interessi generali dell’Organizzazione stessa.

COOPERAZIONE

Forma di interazione tra individui che, dal reciproco rapporto, traggono mutuo vantaggio.

CORPORATE GOVERNANCE

In un’impresa, la Corporate Governance riguarda la dimensione sociale relativa all’assetto della proprietà, alla configurazione e ai meccanismi di funzionamento del CdA – Consiglio di Amministrazione, e ai rapporti in essere fra quest’ultimo, la proprietà e il management aziendale. La Corporate Governance indaga la composizione degli organi di governo dell’azienda, i criteri di selezione dei consiglieri di amministrazione, il ruolo dei direttori non esecutivi, la trasparenza nel funzionamento degli organi di governo, la tutela degli azionisti di maggioranza, i controlli interni in essere, le OPA – Offerte Pubbliche di Acquisto. Fra i temi trattati, ricoprono particolare rilievo le peculiarità delle imprese a controllo familiare che, al fine di alimentare la crescita, sovente devono coinvolgere management professionale ed allargare il capitale sociale. 

CORRUZIONE

Con tale termine si intende l’offerta, la promessa o il pagamento di una somma, o di un’altra utilità non dovuta, anche in natura.

CULTURE CHANGE

Il Culture Change fa riferimento ai cambiamenti che avvengono all’interno di un’organizzazione, a livello di comportamenti, valori, norme e strutture etiche. Sovente, il cambiamento è orientato al miglioramento delle  performance dell’organizzazione. 

D

DOVERI FIDUCIARI

I doveri fiduciari riguardano gli interessi in nome e per conto dei quali viene gestita un’impresa (si veda, in merito, anche la voce Stakeholder)

DOW JONES SUSTAINIBILITY GROUP INDEX

Il DJSI – Dow Jones Sustainability Index è stato creato all’interno dell’indice generale della Borsa di New York. Si tratta di uno strumento generale, flessibile, scientifico volto al monitoraggio delle performance di investimenti e fondi orientati alle società responsabili dal punto di vista sociale.

Il DJSI propone, a quanti intendano investire in società sostenibili, uno strumento di valutazione indipendente ed obiettivo.

E

EFFICACIA

L’efficacia, o capacità di ottenere gli obiettivi prefissati, si misura comparando gli obiettivi programmati ai risultati ottenuti. Nell’ambito della qualità di prodotti o servizi, l’efficacia risulta dalla corrispondenza fra la prestazione (un processo, un prodotto, un servizio) e gli obiettivi prestabiliti.

EFFICIENZA

L’efficienza è un indice di rendimento e/o di produttività; si tratta di una misura di processo corrispondente al rapporto fra le risorse impiegate ed i risultati ottenuti. L’efficienza può essere anche intesa come il rapporto fra le prestazioni di un sistema e l’insieme delle risorse impegnate per la sua realizzazione. 

ESG – ENVIRONMENTAL, SOCIAL and GOVERNANCE

L’acronimo ESG – Environmental. Social and Governance, si riferisce agli aspetti organizzativi aziendali attinenti alle policy ambientali, sociali e di governance. Si tratta di un termine usato principalmente nel contesto degli investimenti responsabili e sostenibili – Socially Responsible Investments (SRI) che tengono conto di indicatori extrafinanziari per quotare il potenziale delle aziende. 

ESTERNALITA’

L’esternalità è un impatto derivante da attività economiche i cui costi si ripercuotono su terzi o sull’ambiente, mentre i benefici vengono colti da un’altra parte. 

F

FUND RAISING

Con il termine Fund Raising si intende la raccolta fondi per finanziare attività senza scopo di lucro e garantire la sostenibilità di fondazioni, associazioni e onlus. Il fund raising avviene attraverso le donazioni, i contributi e le offerte di privati cittadini e imprese. G

G

GBS

Lo Standard del GBS è stato elaborato dal Gruppo di Studio per la statuizione dei principi di redazione del Bilancio Sociale, allo scopo di elencare e definire i principi necessari alla redazione del Bilancio Sociale. L’osservanza di tali principi permette di predisporre un bilancio contenente l’identità aziendale, la generazione e la distribuzione del valore aggiunto, i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati e in ragione dei differenti stakeholder. Lo Standard prevede anche una sezione integrativa dedicata all’opinione degli stakeholder sul documento, così come una sezione dedicata agli obiettivi di miglioramento. 

GLOBAL COMPACT

Si tratta di un Progetto delle Nazioni Unite che incentiva la creazione di partnership fra le aziende e le organizzazioni internazionali al fine di favorire un mercato più equo e inclusivo.

GRI (Global Reporting Initiative)

La GRI – Global Reporting Initiative, ha sviluppato uno standard internazionale, di contenuto multi-stakeholder volto allo sviluppo e alla divulgazione a livello globale di specifiche Linee Guida per i Bilanci di Sostenibilità. Le linee Guida GRI sono di adozione volontaria e vertono sulle dimensioni economica, ambientale e sociale delle attività aziendali, dei prodotti e dei servizi. L’adozione delle Linee Guida coadiuva le organizzazioni ed i portatori di interesse nella comprensione del contributo apportato dalle stesse organizzazioni allo sviluppo sostenibile. 

GREEN WASHING

Operazione cosmetica adottata da un’organizzazione per proporre un’immagine responsabile dal punto di vista ambientale, ancorché incoerente con le pratiche e le strategie adottate internamente. Il green washing si sostanzia in pratiche di external branding, pubblicità, e marketing.

I

IDENTITA’ AZIENDALE

Tramite l’identità aziendale, un’organizzazione descrive il proprio assetto istituzionale, la missione, i valori di riferimento adottati ed il piano strategico.

IIRC

L’International Integrated Reporting Council – IIRC è un organismo internazionale che ha coadiuvato il processo di creazione di un framework per la rendicontazione integrata, condiviso a livello globale. L’IIRC ha sorvegliato lo sviluppo di un approccio connesso e integrato al corporate reporting, verificando che fosse possibile far convergere in un unico sistema armonico il report finanziario a quello sulla sostenibilità.

IMPATTO AMBIENTALE

Si tratta della conseguenza di una causa fisica sull’ambiente. Seppure la definizione sia connotata da un’accezione neutra, il termine impatto ha una connotazione leggermente negativa. 

ISR – INVESTIMENTI SOCIALMENTE RESPONSABILI

Gli Investimenti Socialmente Responsabili – ISR, anche noti come Investimenti Sostenibili ed Investimenti Ambientali, si basano su considerazioni di tipo sociale, ambientali o etico nel processo decisionale che porta alla scelta o al mantenimento di dati investimenti, nonché nell’esercizio dei diritti connessi alla proprietà dei titoli. 

INVESTITORE ETICO

Una tipologia di investitore interessato non solo al mero rendimento delle proprie azioni, ma anche alle ragioni sottendenti la redditività e derivanti dalle caratteristiche dei beni prodotti, delle modalità di produzione, della localizzazione dell’azienda. 

K

KEY PERFORMANCE INDICATORS (KPI)

I Key Performance Indicators – KPI, sono indicatori specifici atti a misurare e rilevare gli elementi quali-quantitativi sottendenti ai risultati delle performance economiche, sociali ed ambientali di un’impresa. 

L

LIBRO VERDE

Nel luglio del 2001, la Commissione Europea presenta ufficialmente il Libro Verde in tema di responsabilità sociale d’impresa, segnalando l’importanza dei codici di condotta e le opportunità offerte dall’adozione di standard volontari che riescano ad integrare le richieste minime imposte a norma di legge. 

LINEE GUIDA DELL’OCSE

Le Linee Guida dell’OCSE rivolte alle imprese multinazionali enunciano norme e principi volontari relative al comportamento responsabile delle organizzazioni nell’adempimento delle leggi applicabili. I Paesi Membri hanno sottoscritto le Linee Guida nella convinzione che, mediante una corretta gestione delle proprie attività, le aziende multinazionali posso contribuire in misura sostanziale allo sviluppo economico, sociale de ambientale dell’economia globale e della società.

LINEE GUIDA ISO 26000

Le Linee Guida ISO 26000 si rivolgono a tutte le tipologie di organizzazione –  pubblica, profit, non profit – e sono relative alla responsabilità sociale d’impresa. Diversamente dalle norme ISO 9000 e ISO 14000, le Linee Guida ISO 26000 non sono certificabili, poiché non costituiscono un sistema gestionale. La loro realizzazione si deve ad un approccio multistakeholder, che ha visto il contributo di oltre 400 esperti rappresentati paesi industrializzati ed in via di sviluppo. 

M

MADE IN ITALY

Il termine Made in Italy definisce alcune specificità del sistema produttivo italiano, in riferimento alla sua specializzazione internazionale nei settori manifatturiero (particolarmente per quanto attiene alla moda e all’arredo-casa), agro-alimentare e della meccanica leggera. Il Made in Italy si è affermato pienamente, a livello mondiale, negli anni ’90, definendo le eccellenze del sistema produttivo italiano e diventando sinonimo di qualità e affidabilità riconosciuta a livello universale. Le Piccole e Medie Imprese cresciute e sviluppatesi a livello locale hanno contribuito alla rilevanza del Made in Italy, apportando innovazione e qualità ai prodotti e generando posizioni di leadership nella produzione e nel commercio mondiale.

MISSIONE

La Missione aziendale definisce ed identifica lo scopo della cooperazione tra i vari stakeholder, giustificando il core business dell’azienda e le operazioni a questo connesse. Inoltre, la Missione statuisce gli obiettivi e le finalità che l’impresa si propone di perseguire, nonché i risultati attesi dalle attività.

MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS 231

Il Modello Organizzativo è stato formalizzato dal D.Lgs. 231/01 che introduce, per la prima volta nel nostro ordinamento, l’obbligo di dover rispondere in quanto persona giuridica per i reati commessi all’interno della propria struttura. Tramite l’adozione del Modello scaturente dal D.Lgs. 231/01, le aziende possono cautelarsi adottando e facendo rispettare modelli di organizzazione e gestione interna.

N

NON PROFIT

Il termine Non profit indica gli enti il cui fine primario non è il conseguimento del profitto, ovvero le Non Profit Organizations (seppure il termine scientificamente più usato è Not for Profit).

P

PRINCIPI FONDAMENTALI DELL’ILO

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro – ILO, ha presentato una Dichiarazione di Principi e Diritti Fondamentali nel mondo del lavoro riguardante la libertà di associazione sindacale e il diritto di contrattazione collettival’eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato, l’abolizione effettiva del lavoro minorile, l’eliminazione della discriminazione in materia di lavoro e di impiego.

PRI – PRINCIPLES FOR RESPONSIBLE INVESTMENTS

Nel 2006, una partnership fra UNEP e Global Compact ha dato avvio all’ UN PRI – un’iniziativa di investitori etici nata con l’obiettivo di offrire un quadro operativo per l’integrazione di considerazioni sociali, ambientali e relative alla governance nella gestione dei portafogli di investimento. UN PRI si sostanzia in sei principi.

PROGETTO CSR-SC DEL MINISTERO DEL WELFARE

Nel 2002, il Ministero del Walfare ha avviato il Progetto CSR-SC sulla scia del crescente impegno, a livello internazionale, nell’adozione di comportamenti etico e sostenibili da parte delle aziende. Le linee guide contenute all’interno del programma sono state elaborate a partire dalle definizioni di CSR contenute nel Libro Verde della Commissione Europea. Elementi fondamentali del Progetto sono il carattere della volontarietà dell’ Organizzazione nell’approccio alla CSR e la promozione della cultura della responsabilità sociale nel sistema economico nazionale.

Il progetto si propone la diffusione della cultura della CSR, lo sviluppo sostenibile e lo scambio di buone pratiche, così come il sostegno alle PMI nello sviluppo di politiche e strategie di responsabilità sociale, mediante la diffusione di indicatori standard – Social Statement. 

PRODOTTI DI FINANZA ETICA

Prodotti finanziari corredati dalla garanzia per l’investitore di un uso moralmente corretto del denaro. Il capitale raccolto da questi prodotti è destinato ad attività socialmente utili o relative alla solidarietà internazionale. Solitamente vengono finanziate imprese senza scopo di lucro. 

PRODOTTI CREATI CON CRITERI DI RESPONSABILITA’ SOCIALE O AMBIENTALE

Prodotti creati dedicando particolare attenzione alla salvaguardia ambientale (grazie, ad esempio, all’uso di materie prime biodegradabili), o prodotti che manifestino un impegno filantropico da parte dell’azienda volto a beneficiare categorie sociali svantaggiate.  

PROFESSIONALITA’

Caratteristica propria di un soggetto operante in un’organizzazione, che risulta dall’unione delle capacità e delle competenze. La professionalità può concretizzarsi nel proprio contributo tecnico apportato all’attività professionale, nell’operatività quotidiana e nelle doti di leadership e management. 

Q

Q-RES

Si tratta di un progetto volto all’attuazione di un sistema di gestione strategico per la responsabilità sociale d’impresa, elaborato dal Prof. L. Sacconi.

R

RATING ETICO

Il rating etico è una metodologia di classificazione del grado di responsabilità sociale d’impresa nelle politiche e nei programmi statali, così come nelle attività delle imprese. Il rating etico è uno strumento essenziale sia per quotare il livello di responsabilità sociale d’impresa, sia per gestire gli asset strategici grazie all’individuazione di rischi ed opportunità legati alle politiche di responsabilità sociale. 

RENDICONTAZIONE ETICO-SOCIALE

Implementazione di un sistema di raccolta, misurazione sistemica, strutturazione e divulgazione di dati rilevanti, concernenti l’impatto apportato dalle attività di un’impresa sul benessere dei diversi stakeholder. La rendicontazione etico-sociale permette di formulare un giudizio di massima circa la conformità ai vari principi, coinvolgendo gli stakeholder nel dialogo.  

RESPONSABILE ETICO (Ethics Officer)

Si tratta di una figura professionale il cui obiettivo è implementare, misurare e diffondere la conformità e il rispetto del Codice Etico. In relazione alla formazione del personale in materia, il Responsabile Etico affianca il docente etico in aula, così da garantire la contestualizzazione delle attività formative relativamente alla cultura d’impresa. Compito del Responsabile Etico è rispondere a segnalazioni da parte dei collaboratori in azienda circa comportamenti non conformi e violazioni al Codice Etico, nonché istituire l’attività del Comitato Etico, attuandone poi le decisioni ed informandolo delle diverse attività. Il Responsabile Etico risponde all’A.D. e al C.d.A. 

RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA

La definizione di RSI – Responsabilità Sociale d’Impresa – non è univoca. Generalmente, il termine si riferisce alla convinzione che le organizzazioni debbano prestare la giusta attenzione ad un’ampia gamma di stakeholder, interni ed esterni, dal momento che il benessere di questi ultimi dipende dall’attività caratteristica dell’organizzazione, direttamente o indirettamente.

La responsabilità sociale d’impresa è trattata anche nel “Libro Verde” della Commissione Europea, che promuove un quadro europeo di attuazione e definisce la RSI come la decisione volontaria di contribuire al progresso della società e alla tutela dell’ambiente, integrando preoccupazioni sociali e ecologiche nelle operazioni aziendali e nelle interazioni con gli stakeholder.

REPORT INTEGRATO

Il Report Integrato consiste nella redazione di un singolo bilancio, che combina ed integra le informazioni finanziarie e quelle non finanziarie (come quelle inerenti alle questioni sociali, ambientali e di governance) relative alle performance di un’impresa. Mediante la redazione di un report integrato, si potenzia l’approccio comunicativo  verso gli stakeholder dell’organizzazione, ma è anche possibile migliorare l’approccio gestionale, grazie ad una maggiore integrazione delle informazioni che coadiuva il processo di decision making.

REPORT DI SOSTENIBILITA’ / SOCIALE/ AMBIENTALE (BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ / SOCIALE/ AMBIENTALE )

Il Bilancio di Sostenibilità (o Bilancio Sociale ) è un utile strumento di comunicazione e dialogo con gli stakeholder, che mira a delineare un quadro puntuale della complessa interdipendenza tra i fattori economici, sociali e ambientali connaturati alla gestione, fungendo anche da strumento di gestione a supporto alle decisioni strategiche e favorendo la diffusione della corretta percezione del valore dell’impresa. La sua realizzazione è volontaria e integra il bilancio d’esercizio. 

REPORT SULL’INTANGIBILE (BILANCIO INTANGIBILE)

Strumento di misurazione, rendicontazione, controllo e gestione degli asset intangibili (vedi voce correlata) che, ad oggi,  concorrono a creare la maggior parte del valore di mercato di un’organizzazione: oltre il 75%  (R. Kaplan, B Lev).

S

SHARED VALUE – VALORE CONDIVISO 

Il Valore Condiviso, o Shared Valie è un principio di management secondo cui un’organizzazione ricerca nuove opportunità di business e allo stesso tempo si pone come obiettivo la risoluzione di alcuni problemi di ordine sociale. In questo modo, un’organizzazione può generare profitto risolvendo problematicità legate alla sfera sociale e generando valore condiviso. 

SOSTENIBILITA’

Modus operandi ed azioni adottate dalle organizzazioni che siano compatibili con, e contribuiscano allo, sviluppo sostenibile.

SVILUPPO SOSTENIBILE

Nel 1987 la Commissione Brundtland lo ha definito come un processo in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza mettere a rischio lo stesso diritto per le generazioni future. Emerge, quindi, la necessità di azione sinergica tra sviluppo tecnologico-impresa-ambiente-società-istituzioni. Secondo quest’ottica non si può parlare di sviluppo a meno che questo non si realizzi entro la capacità di carico dell’ecosistema, non rispetti le fondamentali leggi dell’economia e non miri alla promozione della dignità umana in tutte le sue forme.

STAKEHOLDER

Insieme di soggetti i cui interessi e richieste sono “posta in gioco” nella conduzione dell’impresa, sia a causa di specifici investimenti operati da questi per effettuare le transazioni con l’impresa o nell’impresa, sia a causa dei possibili impatti esterni, positivi o negativi, scaturenti dalle stesse transazioni effettuate dall’impresa, che ricadono su di loro (vedi anche Dovere Fiduciario).

STAKEHOLDER ENGAGEMENT

Il coinvolgimento progressivo dei portatori d’interesse (interni ed esterni) di un’organizzazione è elemento integrante nella realizzazione di un approccio consapevole alla responsabilità sociale. Esso può essere associato alla rilevazione delle aspettative legittime e del grado di soddisfazione scaturente dalle scelte strategiche dell’Organizzazione. L’analisi del consenso e dell’andamento dei KPI permettono ad un’organizzazione di attingere ad un ampio patrimonio di informazioni, utili per definire con maggiore precisione gli obiettivi di miglioramento che orientano la gestione futura.

STRATEGIA

Insieme di decisioni relative agli obiettivi dell’organizzazione, al loro cambiamento, alle risorse da impiegare e alle politiche da attuare per il loro conseguimento, conferimento e utilizzo all’interno dell’organizzazione.

SUPPLY CHAIN

Catena di approvvigionamento composta dal sistema di organizzazioni, persone, tecnologia, attività, informazioni e risorse coinvolte nella produzione di un prodotto o servizio.

T

TRIPLE BOTTOM LINE

L’ultima riga del conto economico, che mette in evidenza il mero risultato economico (the bottom line), non esprime più il valore reale creato dall’impresa. La bottom line necessita invece di essere integrata con aspetti sociali ed ambientali affinché si possa misurare il valore reale sostenibile prodotto dall’impresa (triple bottom line).

V

VALORE AGGIUNTO

Misura la ricchezza prodotta da un’azienda nel suo esercizio, con riferimento agli stakeholder che prendono parte alla sua distribuzione.

VALORI

Identificano i tratti culturali caratterizzanti l’impresa come insieme organizzato di individui volti al perseguimento della missione. Denotando il modus operandi dell’impresa, i valori sono inscindibilmente legati al concetto di missione, esplicitandola e, in definitiva, riflettendo la cultura e la tradizione che guidano il comportamento dell’impresa e di quanti agiscono in essa e per essa. In particolare i valori etici definiscono doveri e responsabilità nei rapporti fra l’impresa e i suoi stakeholder.

VERIFICA ESTERNA

Attività implementata da un soggetto terzo al fine di assicurare la conformità degli strumenti di responsabilità etico-sociale adottati dall’impresa. Genera credibilità e buona reputazione e stimola al miglioramento continuo.

VISIONE

Raccoglie la missione ed i valori e li compone in un quadro unitario. La Visione d’impresa individua un criterio di bilanciamento delle richieste e i diritti dei diversi stakeholder, dando vita ad un quadro strategico ed unitario e definendo l’identità dell’impresa.  Essa stabilisce la modalità secondo cui l’impresa intende perseguire la sua missione e giustifica la partecipazione degli stakeholder alla realizzazione della stessa. Così la visione etica è la guida fondamentale nelle scelte dell’impresa.