Secondo l’American Marketing Association per Green Marketing si definisce la commercializzazione di prodotti realizzati rispettando e apportando benefici all’ambiente. Altre definizioni più ampie includono anche la vendita e la prestazione di servizi eco-compatibili, in quanto erogati attraverso specifiche modalità o mezzi ecologici.

Al giorno d’oggi, sono sempre di più le sfide che le imprese devono fronteggiare per mantenersi competitive: tra queste una delle più impegnative quanto stimolanti riguarda, appunto, la crescita della sensibilità verso i temi ambientali e la sempre più pressante richiesta di qualità di vita da parte dei consumatori. Questi, infatti, sono sempre più informati e dotati di una consapevole capacità di scelta. Prima di fare un acquisto, si documentano e, oltre al prezzo, valutano il valore che sta oltre al prodotto o del servizio.

Non è più sufficiente da parte delle aziende concentrare l’attenzione sul rapporto qualità-prezzo in senso stretto: il concetto di qualità del prodotto deve essere esteso all’intero ciclo di produzione e, successivamente, alla comunicazione, tenendo in considerazione l’impatto che tutto il processo esercita sulla sfera sociale e, in particolare, ambientale.

Una ricerca dell’IBM del 2007, realizzata intervistando 1.130 Amministratori Delegati di aziende private e pubbliche di 40 Paesi, mostra come la maggioranza di essi non giudichi questa nuova tipologia di consumatore come una minaccia, bensì come un’opportunità per differenziarsi, basandosi sulle evidenti aspettative di questo nuovo “gruppo” e capitalizzando sulle nuove opportunità di mercato che emergeranno.

Infatti, è stimata al 25% la percentuale di aumento degli investimenti che gli AD stanno pianificando di fare nei prossimi tre anni per rispondere alle richieste di questi clienti social and environmental oriented.

Il “Green Marketing” è un approccio che, se viene adottato dalle imprese, può portare risultati sia a livello economico-finanziario, sia in termini di soddisfazione del cliente. La consapevolezza del cliente, rispetto al prodotto che acquista, è un fattore molto importante, perchè egli ne riconosce un maggior valore ed è perciò disposto a pagare un prezzo a volte leggermente più alto, ma controbilanciato dall’idea di avere apportato benefici all’ambiente in cui tutti viviamo.

Nel suo Manifesto del Green Marketing, l’esperto mondiale John Grant afferma che: “Il primo passo verso un ‘Green Marketing’ sostenibile è capire che i problemi ambientali esigono un salto di qualità, una discontinuità e che non bastano operazioni cosmetiche o ritocchi marginali. È necessario un miglioramento urgente, su vasta scala e di grande impatto”. Un modo di concepire il marketing completamente nuovo, che si propone come un’opportunità creativa e perciò innovativa, capace di condurre le aziende a un duplice successo, economico ed ecologico.

Per capire a fondo il concetto di “Green Marketing” è necessario, secondo Grant, individuare e riconoscere due tipologie di obiettivi ambientali:

  • il primo si concretizza nel cambiamento del comportamento delle persone;
  • il secondo prevede un cambiamento del modo in cui le stesse persone vedono il mondo.

Jacquelyn Ottman, una delle maggiori esperte a livello mondiale di “Green Marketing”, sostiene che l’adozione di un approccio sostenibile deve essere visto da parte delle aziende come un’occasione di innovazione, di crescita e di rafforzamento del proprio brand.

Questi risultati, spiega Ottman, si possono raggiungere rispettando cinque regole importanti:

  1. Rendere il cliente consapevole rispetto al prodotto “green” che dovrà acquistare.
  2. Potenziare la conoscenza del cliente attraverso un’adeguata campagna informativa.
  3. Essere trasparenti per garantire al cliente la serietà del prodotto.
  4. Rassicurare il cliente sulla qualità del prodotto eco compatibile.
  5. Prendere in considerazione il prezzo e motivare eventuali aumenti dovuti a materiali o procedimenti più sostenibili.

In definitiva, il “Green Marketing” si presenta come un’opportunità che le imprese dovrebbero sfruttare ripensando ogni funzione aziendale in un’ottica di sostenibilità ambientale – e sociale – in grado di generare valore all’interno dell’impresa e, dunque, creare un maggior vantaggio competitivo rispetto ai propri competitor.

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