Buone notizie sul fronte della diffusione delle pratiche eco-sostenibili, finalmente, anche nel nostro paese, dove sembra che la sostenibilità sia ormai riconosciuta come un argomento di ampio rilievo sociale presso le aziende, l’opinione pubblica, i media e la collettività in generale.

Essere sostenibili nei confronti dell’ambiente e delle comunità che ci ospitano non è solo un dovere da parte delle imprese che, specialmente in  questi ultimi anni, hanno dimostrato interesse crescente per il tema e, soprattutto, hanno implementato strumenti concreti per minimizzare gli impatti negativi dando vita nel contempo a valore tangibile e condiviso con i portatori di interesse (es. comunità, risorse umane, consumatori, ambiente e generazioni future, fornitori, Istituzioni) per essere sostenibili. Essere sostenibili è un dovere di tutti noi.

La buona notizia è che sono sempre più i cittadini italiani a dimostrare interesse e sensibilità verso l’ecosostenibilità; è quanto svela la ricerca condotta da EcoSost sulla percezione della sostenibilità da parte dei cittadini italiani.

Ecosost è una piattaforma che aiuta chi è interessato a compiere scelte ecoconsapevoli e rispettose dell’ambiente a  modificare le proprie abitudini di consumo e a ridurre l’impatto sull’ambiente, mettendo a disposizione degli utenti informazioni sulle EcoAziende (che vengono geolocalizzate), sulle Ecoiniziative presenti a livello nazionale e numerosissime risorse e articoli che hanno per denominatore comune la sostenibilità, sia essa declinata nelle scelte di acquisto, consumo, o mobilità.

Un progetto innovativo, insomma, che mette anche le aziende e le istituzioni nelle condizioni migliori per comunicare il proprio impegno ambientale a tutti i portatori di interesse e per mettere in evidenza e incentivare le buone pratiche.

Proprio per la sua natura innovativa e per il servizio offerto alla collettività, EcoSost ha recentemente ottenuto il Wind Green Award, premio che Wind Business Factor dedica a tutte le iniziative di sviluppo imprenditoriale, culturale e sociale che hanno come obiettivo la sostenibilità.

Con l’obiettivo di sondare il livello di attenzione rispetto alle tematiche ambientali in Italia, in occasione di Cop21, la 21esima Conferenza sui cambiamenti climatici tenutasi a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre, EcoSost ha elaborato e somministrato un sondaggio ad un campione di 500 individui residenti in diverse regioni d’Italia bilanciato per fasce d’età.

Allo studio, che appunto ha avuto per driver la percezione dell’ecosostenibilità, hanno partecipato studenti, impiegati, operai, dirigenti, pensionati, e persone in cerca di occupazione. Le interviste sono state condotte per via telefonica e i quesisti hanno preso in considerazione quattro macroaree: cibo, acquisti verdi, mobilità sostenibile e risparmio energetico.

I dati raccolti dimostrano che  il 98% degli intervistati vorrebbe vivere in un mondo più ‘green’, nonostante 4 individui su 10 non sappiano come fare. L’interesse per la sostenibilità non è appannaggio di aree specifiche del nostro paese, ma è invece associato ad un pattern a macchia di leopardo, che vede Milano in testa e Roma, al contrario, al 109esimo posto di una classifica che comprende le principali località italiane. Fra le città che guardano all’ecosostenibilità con maggiore interesse, dopo Milano, ci sono Torino, Bologna, Trento, Brescia e Modena, mentre Palermo, al sesto posto, è la prima città del Sud.

Nonostante i risultati mostrino che il tema della sostenibilità è di forte interesse per gli italiani, allo stesso tempo siamo tutti poco consapevoli dei piccoli e grandi gesti che potremmo mettere in pratica al fine di rendere più sostenibile il nostro stile di vita: il 60% dei partecipanti al sondaggio, infatti, ha saputo identificare solo la raccolta differenziata e l’energia rinnovabile come possibili mezzi per ridurre gli sprechi e salvaguardare l’ambiente.

Eppure, mettere in pratica la propria “coscienza verde”, attenta alla sostenibilità e alla qualità significa anche porre maggiore attenzione agli acquisti affinché le materie prime con cui sono prodotti siano realmente sostenibili da un punto di vista ambientale e sociale, significa stanziare investimenti per la scelta di fonti energetiche rinnovabili, significa razionalizzazione il consumo delle risorse.

In generale, ci dice il sondaggio,  fra le Regioni primeggia la Lombardia, seguita da Veneto, Toscana e Piemonte e per calcolare il livello di ecosostenibilità delle Regioni e delle città si è tenuto conto dell’impegno di due categorie distinte: gli  utenti e le aziende, che si trovano insieme all’interno del portale di Ecosost.

Gli utenti hanno risposto a quesiti che prendevano in considerazione le azioni volte al miglioramento del proprio stile di vita, l’aumento della consapevolezza nei consumi e la partecipazione attiva nel sensibilizzare le scelte degli altri utenti.

Alle aziende, invece, è stato chiesto di esplicitare il proprio impegno nel mettere in pratica i  principi di sostenibilità nei loro processi produttivi e commerciali e di quanto questi siano riconosciuti dagli utenti.

A corredo dei dati raccolti dallo studio, Nicola Tagliafierro, Founder di EcoSost ha affermato “I risultati dimostrano che il cambiamento culturale degli italiani nei confronti del vivere eco sostenibile è già iniziato […] Il paradosso è che gli italiani non sanno a pieno come poter realizzare, anche con i piccoli gesti quotidiani, questo cambiamento fondamentale e necessario soprattutto per le generazioni future: in questo percorso, purtroppo, non sono sempre sostenuti da un vero progetto locale di sostenibiltà di cui invece tutte le istituzioni si dovrebbero dotare”.

Da sempre noi di BilanciaRSI ci occupiamo delle molte sfaccettature della sostenibilità e ci auguriamo che siano proprio le iniziative come EcoSost a trainare la diffusione di buone pratiche e il cambiamento comportamentale verso stili di vita, ma anche di impresa, più sostenibili.

 

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