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Il ruolo delle multinazionali nella diffusione della responsabilità d’impresa

Le imprese multinazionali non possono esimersi dall’intraprendere politiche di CSR. Esse, infatti, operando dislocate in diversi Paesi, hanno ampie possibilità di incidere profondamente nello sviluppo dei mercati e delle società mondiali, sia per le grandi dimensioni, sia per l’elevata “forza” economica.Una gestione accorta del proprio comportamento responsabile risulta, inoltre, fondamentale per la multinazionale che voglia creare un valore sostenibile nel tempo.

É importante che le politiche di CSR non debbano esaurirsi in mere opere di filantropia aziendale, che hanno effetti nel breve periodo, ma devono essere integrate nelle strategie aziendali di ampio raggio, sviluppate in ottiche di lungo periodo, perché solo in questo arco di tempo tali politiche possono produrre i loro effetti positivi, quali la tutela del marchio, la fondamentale fidelizzazione del cliente, il miglioramento del clima aziendale, l’implementazione degli asset intangibili, ecc.

Oggi e sempre più domani, l’importante per un’impresa, specialmente multinazionale, non sarà sapere proiettare le attuali continuità, ma saper prevedere e governare le discontinuità che si accentueranno man mano che il contesto della globalizzazione si farà sempre più complesso. Con tali discontinuità le imprese dovranno convivere e le più ‘brave’ le sapranno individuare e ‘cavalcare’. In tale ambito la strategia di CSR, legata strettamente al concetto di fiducia, non solo porta l’impresa a rinnovarsi ai cambiamenti esterni, ma la induce a farlo con successo, “cavalcando l’onda” insomma. Inoltre tali strategie fanno sì che tale successo, in termini di aumento di profitto, sia anche sostenibile nel tempo.

A maggior ragione le imprese multinazionali, sia la casa madre, sia le sedi distaccate, dovrebbero attuare tali politiche. Se non altro per tutelarsi. Esse infatti, operando in vari paesi, sono più esposte, di quanto non  lo sia la piccola media impresa, a visibilità internazionale, a critiche sui processi di produzione e sulle condizioni lavorative dei dipendenti, per esempio.
Così facendo esse contribuiranno in modo più marcato di quanto non lo possa fare una piccola o media impresa allo sviluppo del benessere nella comunità, migliorando le relazioni di scambio con tutte le categorie di stakeholder. Di conseguenza aumenterà anche il valore reale della stessa impresa sul mercato, poichè aumenterà la fidelizzazione del cliente e dei collaboratori, il senso di appartenenza all’azienda e la motivazione da parte del personale interno, ecc.

Inoltre, una multinazionale che adotti lungimiranti politiche di CSR costituirà un modello ed un esempio da seguire per la realtà economica del paese ospite, contribuendo a diffondere il concetto di sviluppo socialmente responsabile, modelli di riferimento e best practice. Questo comportamento virtuoso porterà ad un miglioramento degli scambi, della sinergia con le altre aziende del territorio e dello sviluppo economico del paese in generale.

Le politiche di CSR non sono, quindi, antitetiche con la possibilità di realizzare profitti, anzi, in un’ottica di lungo periodo gettano le basi perché il profitto sia inquadrato non solamente nel breve periodo, ma divenga possibile e sostenibile nel tempo.

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